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Hate Crimes No More

Ideazione concept e grafica campagna, ufficio stampa, social media marketing

Maurizio è un insegnante gay ed è stato insultato da un suo alunno per il suo orientamento sessuale; Christian è un ragazzo trans che denuncia i commenti subiti alle scuole superiori ogni volta che utilizzava il bagno e il disagio molto forte di andare a votare con un documento che non lo rappresenta; Anna e Georgette hanno 10 anni di differenza e non si conoscono, ma entrambe sono state molestate da un gruppo di uomini dopo essersi baciate in un luogo pubblico con la propria ragazza; Lyas è stato molestato da un gruppo di ragazzi mentre usciva dal cinema mano nella mano con il suo compagno; Georgette è stata fotografata e derisa per essersi seduta a gambe aperte durante le prove di un coro; Nicole è una attivista trans arrabbiata per i numerosi e gravi episodi di violenza subiti da bambina, da adolescente e durante la transizione, tra cui due stupri; Marco è stato identificato dalla polizia mentre si truccava in macchina con le sue amiche.

Sono i volti e le storie della campagna Hate Crimes no more, 7 testimonianze che raccontano di una violenza continua, trasversale, a volte sottile a volte feroce, che le persone lesbiche, trans, gay, bisessuali e intersex vivono quotidianamente in famiglia, a scuola, nelle reti di prossimità, negli spazi pubblici, nei luoghi istituzionali.

Un fenomeno, quello dell’omo- bi- lesbo- trans- fobia, invisibile nella sua dimensione strutturale, spesso ricondotto alla rappresentazione “eccezionale” di singoli atti compiuti da persone isolate, mentre si tratta di un sistema di oppressione profondamente legato alla cultura del nostro paese e alla più ampia dimensione della violenza di genere e dei crimini d’odio.

L’omofobia e la transfobia sono Invisibili anche perché non esistono raccolte di dati sull’omofobia in Italia. Sappiamo. Lo Stato italiano non riconosce i crimini d’odio per le persone LGBTQI e non ha mai approvato una legge specifica o integrato quelle esistenti. Dimostrare l’esistenza e la portata del fenomeno è quindi fondamentale per chiedere alle istituzioni una legge che lo contrasti in maniera efficace. Per questo nasce Hate Crimes No More, un progetto di documentazione dei crimini d’odio motivati da omofobia, lesbofobia, bifobia e transfobia, realizzato dal Centro Risorse LGBTI, con il supporto del Comune di Bologna nell’ambito del Patto generale di collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti delle persone e della comunità LGBTQI nella città di Bologna e del programma “Creating Opportunities” di Ilga Europe.

 

Comunicattive ha ideato la campagna di comunicazione, curandone il concept e il layout grafico e collaborando alla realizzazione dello shooting fotografico, e si è occupata del lancio della campagna alla stampa nazionale e delle attività di social media marketing. Coerentemente all’approccio dell’agenzia nell’ambito della comunicazione sociale, la campagna si contraddistingue per un’impostazione che, pur denunciando in modo chiaro le diverse forme di omolesbobitransfobia, evita la postura di vittimismo troppo spesso assunta nelle azioni di sensibilizzazione e propone ritratti assertivi e “orgogliosi”.