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21 novembre 2018

Contro la violenza, Donne al centro

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Mercoledì 21 novembre è stata presentata alla stampa la campagna di comunicazione Donne al centro contro la violenza. Si tratta di un progetto promosso dal Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia Romagna, a cui abbiamo collaborato attivamente già in fase di progettazione per la candidatura al Bando regionale per il contrasto alla violenza di genere dello scorso anno, e poi in fase creativa e operativa con la realizzazione della campagna.

L’elemento di totale novità è stato il metodo partecipativo di definizione della campagna, che ha visto il coinvolgimento di oltre 50 donne in 7 focus group condotti dalle operatrici di altrettanti centri antiviolenza del Coordinamento in tutto il territorio regionale tra giugno e luglio: a partire da bozze iniziali che avevamo predisposto come punto di partenza per il confronto, le donne, tutte protagoniste di percorsi di fuoriuscita dalla violenza, hanno riflettuto insieme su quale delle comunicazioni proposte fosse più efficace a livello visivo e testuale, e in generale sul modo in cui è possibile trasmettere le informazioni sui centri antiviolenza alle donne che si trovano in situazioni di violenza. Per le donne che hanno partecipato è stata un’occasione per confrontarsi su un aspetto, quello della comunicazione, che riguarda l’elaborazione di un pezzo fondamentale della propria storia, un processo liberatorio in cui lavorare sulla rappresentazione ha fornito elementi di interpretazione e consapevolezza.
Per noi è stata un’opportunità preziosa per ragionare in profondità sulle dinamiche comunicative, linguistiche e simboliche della comunicazione della violenza di genere, abbandonare le nostre certezze e provare a metterci realmente al servizio dei bisogni concreti delle donne. Il processo di identificazione è infatti necessario per costruire i presupposti di fiducia per l’avvio di un percorso di uscita dalla violenza, e per questo è importante raccontare tutte le forme di violenza, non solo quelle fisiche o sessuali. Ma al contempo è necessario rassicurare le donne sul rispetto totale, all’interno dei centri antiviolenza, della loro privacy e della loro autonomia di scelta. E soprattutto il dato fondamentale che deve essere fornito è il contatto diretto del centro più vicino, da comunicare nel modo più immediato e visibile possibile. Dalle indicazioni emerse durante i focus group è stato quindi scelto di utilizzare una foto, e non un’immagine grafica o illustrativa, che rappresentasse un gruppo di donne native e migranti abbracciate tra loro e riprese di schiena: l’uscita dalla violenza è possibile infatti grazie alla solidarietà e alla relazione tra donne, caposaldo del lavoro dei centri antiviolenza che nascono dal femminismo e dal movimento delle donne degli anni ’70. Donne che intuiamo sorridenti e forti, e ulteriormente rinforzate dal loro procedere insieme in una direzione comune, che simboleggia la fine della violenza. La headline della campagna descrive con parole quotidiane le varie forme di violenza e comunica alle donne che “La violenza si può fermare“. Era importante raccontare che i centri antiviolenza non impongono protocolli fissi, iter prestabiliti, obblighi di nessun tipo, che rispettano la volontà di ogni donna, i suoi tempi, le sue necessità. La parte finale del messaggio recita quindi “I centri antiviolenza ti aiutano a decidere come“.

Questa campagna è stata realizzata grazie al lavoro di un team interamente composto da donne femministe, che, insieme a noi Comunicattive (ci abbiamo lavorato attivamente Elisa, Sara, Stefania, Paola e Antonia), comprendeva anche la fotografa Roberta Sardi dello Studio Wood, che ha realizzato lo scatto, e Maura Costantini ed Elisa Ambrosi di Visual Lab, che hanno realizzato il video della campagna. Gli strumenti che abbiamo realizzato sono locandine A4, manifesti e appendini, che potrete vedere nelle pensiline, sugli autobus e sui treni regionali di Tper e Tap (Parma), partner del progetto, video proiettati nelle biglietterie di Tper e diffusi in rete, locandine A3 personalizzate con i contatti dei singoli centri, che saranno affisse in luoghi pubblici come consultori, anagrafi e uffici comunali, segnalibri in italiano, inglese, francese, spagnolo, russo, albanese, rumeno, arabo e urdu, che saranno inseriti nei libri dati in prestito alle donne nelle biblioteche pubbliche e universitarie per i mesi di novembre e dicembre, campagne adv su facebook e instagram.

Qui è possibile scaricare il comunicato stampa, qui la locandina A4 della campagna.