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23 ottobre 2019

I consigli di Comunicattive per Gender Bender

Una selezione femminista delle proposte del festival internazionale dedicato alle nuove rappresentazioni del corpo e delle identità.

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Emozioni, stereotipi, dinamiche di potere, incontri, esperimenti di comunità, corpo, sessualità, trasformazione, decostruzione di genere: queste sono solo alcune delle suggestioni che abbiamo incontrato attraversando il programma dell’edizione 2019 di Gender Bender Festival e scegliendo, tra le sue numerosissime proposte, le visioni e le esperienze più interessanti e significative per la nostra sensibilità. C’è molta sorellanza nei film, spettacoli, laboratori e incontri che vi segnaliamo, ci sono nuovi femminismi e nuovi modi di sperimentare la pratica femminista del partire da sé e della relazione, c’è il lavoro di tante artiste, c’è, purtroppo, la violenza sui nostri corpi e forme varie di sottrazione, resilienza e resistenza. Noi tifiamo per la lotta, il desiderio, l’empowerment e l’autodeterminazione, per il gruppo, la rete e la collettività, ma accogliamo anche che sia necessario, a volte, esprimere e raccontare la perdita, la solitudine e le passioni tristi.

Vi proponiamo la nostra selezione, parziale e posizionata come sempre, dividendo i nostri percorsi femministi nelle diverse tipologie di proposte che Gender Bender propone: Mostre, Workshop, Danza, Cinema e Incontri

Mostre

dal 23 Ottobre al 2 Novembre 2019
Autorretrato de una Andrógina di Massiel Leza, a cura di Carmen Lorenzetti e del Centro Documentazione Flavia Madaschi
E’ visitabile per tutta la durata del festival la mostra di acquerelli dell’artista colombiana Massiel Leza, in cui i colori e le linee si confondono per transitare da un genere all’altro. Al Centro di Documentazione Flavia Madaschi, mercoledì 23 ottobre alle 18:00 l’inaugurazione della mostra e giovedì 24 alle 17:00 l’incontro con l’artista, che dialogherà con Carmen Lorenzetti e Umberto Casas.

#Mermtrans di Nicoz Balboa
dal 23 Ottobre al 2 Novembre 2019
Un evento in cui si intreccia il lavoro di diverse amiche bravissime: le ragazze di Zoo, la curatrice Paola Parenti di Les Libellules e l’artista Nicoz Balboa. Le sirene trans di Nicoz (fumettista, tatuatrice, autrice di Born to lose e MOMeskine) sono affascinanti e magiche, uniscono, o forse confondono, reale e immaginario.

 

Workshop

26 ottobre e 27 ottobre > 14:30-19:00 > Istituto Cavazza
Incarna(c)tion
a cura di Martina Palmieri – Gruppo Elettrogeno-Orbitateatro
Un laboratorio aperto a tutti e a tutte, senza limiti di età, con e senza disabilità, per condividere una esperienza di trasformazione e di libertà partendo dal concetto di limite

26 ottobre > 16:00-18:00 > Ruiballet
Dance To Meet You: Love Rituals
Workshop di Roberta Racis a cura di BlaubArt
Un rituale collettivo di trasformazione, un tentativo di trovare la libertà nelle relazioni, in cui il genere non è più percepito, per evocare gioia, desiderio e cambiamento.

27 ottobre > 16:00 – 18:00 > Ruiballet
Dance To Meet You: Let the birds sing
Workshop di Nataša Živković a cura di BlaubArt
In che modo diamo il via ad una proposta fisica o vocale? Come si può trasformare e far viaggiare uno stimolo fisico fino a prendere direzioni diverse da quelle di partenza? Lavorando sui concetti di attenzione, prossimità e distanza, il laboratorio esplora le possibilità del gruppo di rapportarsi in modo giocoso con il concetto di leadership.

28 ottobre > 7:30 – 19:30 > Teatro Testoni
Dance To Meet You: Mountain
Workshop di Hannah Buckley e Sergio Martínez Vila a cura di BlaubArt
Mountain è il laboratorio di danza, aperto anche a non professioniste/i, che esplora l’identità fluida e le sue potenzialità di espressione. La natura e l’idea di trasformazione sono il punto di partenza per una esperienza collettiva, in cui le persone partecipanti formeranno una catena montuosa con i propri corpi, nella varietà delle loro differenze, forme e abilità.

 

Danza

Giovedì 24 ottobre > h. 21:00 > Mercato Sonato
Common Emotions di Yasmeen Godder
Uno spettacolo che chiede di mettersi in gioco uscendo dal ruolo di pubblico passivo e condividendo una intimità speciale: quello che vedremo, o piuttosto sentiremo, è la qualità delle relazioni e delle emozioni che nasceranno. Replica venerdì 25 ottobre alle 21:00, e a seguire conversazione con l’autrice Yasmeen Godder e i/le interpreti dello spettacolo, con interpretariato della bravissima Camilla De Concini.

26 ottobre > 11:00 (per le scuole) e 18:00
27ottobre > 18:00 e 20:00
Stereotypes game di Yasmeen Godder
Una performance interattiva, dedicata alle/agli adolescenti, che invita i/le giovani partecipanti a commentare alcuni dei suoi progetti presi dal repertorio, scoprendo criticamente e attivamente i concetti di genere e stereotipo.

1 novembre > 18:00 e 2 novembre > 20:30 > Itc Teatro
Passing the Bechdel test
Ispirato al al test che ha preso il nome della disegnatrice lesbica Alison Bechdel per misurare la presenza femminile in film, libri e altri media, sul palco 13 adolescenti che si identificano (o no) come ragazze e donne vestono, attraverso movimenti e parole, i panni le une delle altre e quelli di autrici del passato per riflettere su parità e diversità di genere. Le parole di Virginia Woolf, Susan Sontag, Simone de Beauvoir, si mescolano ai tweet e ad altre testimonianze per riflettere su temi come l’omosessualità, gli stereotipi di genere, il femminismo, i modelli di riferimento e l’accettazione. Venerdì 1 novembre alle  20:30 al Teatro Sonato incontro con l’autore e le interpreti.

 

Cinema

Giovedì 24 ottobre > h. 20:00 > Cinema Lumière
Ask for Jane di Rachel Carey
Il film segue le vicende di Rose, studentessa modello dell’Università di Chicago, che mette a rischio la sua vita perfetta per aiutare un’amica ad interrompere una gravidanza. Una storia ispirata al Collettivo Jane, un gruppo di donne che nel 1969 hanno aiutato migliaia di altre donne ad abortire in totale sicurezza, quando abortire era considerato un reato.

26 ottobre > 18:00 > Cinema Lumière
Female pleasure di Barbara Miller
Il documentario dà voce a cinque donne di Paesi diversi che raccontano, in modo coraggioso e irriverente, come siano riuscite ad affermare la loro sessualità lottando contro le culture patriarcali e profondamente religiose da cui provengono.

27 ottobre > 18:00 > Cinema Lumière
In the name of your daughter di Giselle Portenier
In Tanzania la mutilazione genitale femminile è illegale, ma sono ancora centinaia le bambine che vengono sottoposte a questo trattamento. Il documentario è un commovente racconto di ragazze impavide, costrette fin da bambine a scappare e cercare aiuto fuori dalle mura domestiche per salvare le loro vite da una terribile pratica

27 ottobre > 22:15 > Cinema Lumière
Yo Imposible di Patricia Ortega
Dopo un fallimentare incontro sessuale, Ariel scopre di essere nata intersex e di essere stata sottoposta ad intervento correttivo da bambina, venendo cresciuta come una ragazza. Ora deve decidere se continuare a mantenere il ruolo di donna socialmente accettabile, ma per lei opprimente, o se iniziare una nuova e più soddisfacente vita sfidando ogni pregiudizio.

30 ottobre > 20:00 > Cinema Lumière
Enigma di Ignacio Juricic
Sono trascorsi otto anni da quando Nancy ha perso sua figlia, morta violentemente a causa di un attacco omofobo. La donna viene quindi invitata da una trasmissione televisiva che si occupa di misteri irrisolti. Essendo l’assassino ancora in circolazione, Nancy si interroga assieme alla famiglia sui rischi che comporterebbe la decisione di esporsi pubblicamente, scontrandosi con le difficoltà e le paure che subiscono quotidianamente le vittime di pregiudizio e loro famiglie.

30 ottobre > 22:00 > Cinema Lumière
Madame di Stéphane Riethauser
Un documentario autobiografico incentrato su un dialogo intimo tra la nonna, immigrata italiana che fugge alle costrizioni domestiche e si impone come donna d’affari, e il regista, Stéphane, che dichiara la sua omosessualità contro gli schemi del suo mondo borghese. Una bella riflessione sulla trasmissione dell’identità di genere in un mondo patriarcale e ostile alle differenze.

31 ottobre > 22:00 > Cinema Lumière
CRSHD di Emily Cohn
Cosa significa per un millenial esplorare la propria identità nell’era digitale? In CRSHD tematiche di genere e autorappresentazione nei social media si mescolano: Il Crush Party è l’occasione ideale per le tre migliori amiche Izzy, Fiona e Anuka per festeggiare la fine del primo anno di college e perdere la verginità. Alla fine della serata nessuna delle ragazze finirà però con la persona che aveva immaginato.

Incontri

26 ottobre > 18:30 > Libreria delle donne
P. La mia adolescenza trans
Incontro con Fumettibrutti e presentazione del libro con Antonia Caruso.
Organizzato in collaborazione con due delle realtà femministe a noi più vicine, Progetto Alice e Libreria delle Donne di Bologna, la conversazione tra l’attivista transfemminista Antonia Caruso e Josephine Yole Signorelli, alias fumettibrutti, sarà imperdibile. Il suo ultimo libro P. La mia adolescenza trans (Feltrinelli), è la storia autobiografica di un’adolescente trans negli anni Zero, alle prese con la trasformazione del proprio corpo. Sullo sfondo la scuola, la vita familiare e sociale, la droga, la baby prosituzione in rete e, finalmente, l’amore.

29 ottobre > 19:00 > Cassero
Drag Syndrome
Ospiti di questo incontro, il collettivo che sta rivoluzionando la scena Drag londinese: The Drag Syndrome sono un gruppo di drag queen e drag king con sindrome di down. Se l’arte del Drag è sinonimo di trasformazione e libertà di espressione, le performance delle Drag Syndrome fanno un passo più avanti. Un’esperienza radicalmente nuova che non lascia indifferente nessuno spettatore.

30 ottobre > 18:30 > Teatro del Baraccano
Radicali Libere: Pedro Lemebel – Di perle e cicatrici
Un incontro e un reading a cura di Ariase Barretta e Slavina
L’artista e porno-attivista Slavina legge brani tratti dal libro dello scrittore e artista cileno Pedro Lemebel, uno dei fondatori del collettivo Las Yeguas del Apocalipsis, un mito della scena artistica cilena e simbolo internazionale della liberazione sessuale. Il romanzo (Edicola Edizioni) raccoglie le settante cronache che compilò per il programma radiofonico Cancionero di Radio Tierra: un ventaglio policromo di personaggi che Lemebel tratteggia, a seconda del caso, con crudeltà o dolcezza, senza mai trascurare la propria identità e il proprio punto di vista.

31 ottobre > 17:30 > Teatro del Baraccano
Radicali Libere: Isabelle Eberhardt e Timberlake Wertenbaker – Nuove Anatomie
Presentazione e reading a cura di Sarah Perruccio e Marta Gilmore
In collaborazione con la Società Italiana delle Letterate
Nuove Anatomie è un lavoro scritto alla fine del Novecento per il Women Theatre Group da Timberlake Wertenbaker, “la decana del teatro politico degli anni ‘80 e ‘90”: la compagnia Isola Teatro ne proporrà una lettura scenica, per esplorare il pensiero della premiatissima drammaturga anglo-americana, che già nel 1980 aveva deciso di utilizzare il personaggio di Isabelle Eberhardt/Si Mahmoud per parlare di fluidità di genere.

2 novembre > 17:30 > Teatro Del Baraccano
Radicali Libere: Claude Cahun – Le scommesse sono aperte
Presentazione e reading di Elisa Turco Liveri e Silvia Mazzucchelli
L’attrice e performer Elisa Turco Liveri legge la prima edizione italiana di Les paris sont ouverts (Edizioni Wunderkammer) dell’artista e attivista antinazista Claude Cahun, che in letteratura e fotografia ha sempre rifiutato l’identificazione con un genere prestabilito. Il provocatorio pamphlet surrealista, pubblicato a Parigi nel 1934, è incentrato sul rapporto tra attività poetica e impegno politico e indica il linguaggio poetico come massimo grado di libertà al quale aspirare